“Viniveri”, in che senso?

Si chiude oggi la tre giorni di Viniveri, la fiera del vino secondo natura di Cerea (vr) giunta alla tredicesima edizione.

viniveri

La manifestazione riunisce 130 produttori – che amano definirsi “contadini”- che dichiarano di voler difendere il vino vero, quello cioè nato dai ritmi dell’uomo e della natura senza forzature da parte dei primi sulle termpistiche e i modi dei secondi.

Questi produttori sono uniti da una visione della vitivincoltura che escluda l’utilizzo di PosterViniVeri2016_Okpiccolodiserbanti, disseccanti, concimi chimici, piante modificate geneticamente, puntando al contempo ai vitigni autoctoni ed una vendemmia esclusivamente manuale.

L’uva, e il vino di conseguenza, diventano così il racconto di una stagione e degli uomini che l’hanno vissuta, senza “trucchi” di cantina quali l’inoculo di lieviti selezionati, l’utilizzo di procedimenti che rallentino, accelerino, spingano il processo fermentativo, l’uso di chiarificazioni e filtrazioni per illimpidire il vino. Il tutto con soglie massime di solforosa più basse rispetto a quelle che la legge consentirebbe.

All’intero della fiera abbiamo ritrovato molti amici produttori che già conoscevamo (e qualche piacevole scoperta di cui vi parleremo prossimamente) e in linea di massima il riscontro è stato estremamente positivo.

La filosofia della nostra enoteca è quella di supportare il più possibile chi fa del suo lavoro di vinicoltore anche il modo per prendersi cura dell’ambiente, realizzando al contempo prodotti il più possibile sani per il consumatore e sostenibili per l’ambiente.

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