“Ma la sera a casa del Faber che vino che c’è”

Silvia Salemi cantava “La sera a casa di Luca” nel 1997 a Sanremo.silvia salemi

Parafrasando i versi della cantante potremmo dire:

“Ma la sera a casa del Faber torniamo a parlare/ ma la sera a casa del Faber che vino che c’è/ tanti amici a casa di Faber lo stato ideale”, per raccontare la bella cena di ieri sera.

Presenti gli amici Gabriella, Stefania, Matilde, Michele e Pif  per una degustazione che ha visto un bel susseguirsi di bottiglie (tutte rigorosamente coperte) che ci hanno regalato davvero piacevoli sorprese.

I gusti personali sono (e devono essere) sempre presenti in un momento informale di confronto, ma al di là di quelli è indubbio che alcune considerazioni universali circa i vini degustati ieri si possano fare:

  1. Il Donna Laura  2006  ha confermato le nostre previsioni: la falanghina di Masseria Frattasi può durare negli anni. Dà forse anzi il meglio di sè dopo qualche primavera. Da metterne un cartone in cantina e lasciarla lì qualche anno.
  2. L’Oreno 2003 ci ha dimostrato che la potenza e l’eleganza possono tranquillamente convivere. E quando lo fanno creano grandi cose.
  3. Casanova Di Neri 1997 si è rivelato uno di quei vini che anche se siamo solo ad Aprile sai già sarà nella top list dei migliori bevuti quest’anno. Esempio dell’importanza di buon andamento stagionale,  insegna che le cose belle vanno aspettate.
  4. Solaia 2002 : idem come sopra. Potenza ed eleganza fanno cose grandi quando convivono, anche lui già di diritto nella” superclassifica”dei migliori bevuti nel 2016.
  5. 50&50 2011 potenza del Merlot e acidità del Sangiovese per un risultato non scontanto, che lascia tuttavia i partecipanti di questo blend ben riconoscibili nella loro personalità.
  6. Medaglia al valore anche agli altri partecipanti: “L’amarone del sud” Kapnios, il Vigna Miccia di De Bartoli e la Vernaccia di Oristano della Cantina Sociale di Oristano. Come anche un plauso alla magnum di Ruinart che ha aperto le danze all’insegna del “chi ben comincia..”.

DEGUST 1 APRILE

Eccezionali le prelibatezze nate dalle mani della chef Elisa, perfetta padrona di casa, e davvero bellissima la compagnia che ha reso ancora più piacevole l’assaggio di questi bei vini.

La piccola Matilde vince all’unanimità della giuria il premio “bambina più brava del Ticino e alto varesotto durante una cena“.

Una serata ben riuscita che ancora una volta ci fa affermare: Chi ama il vino , ama il bello.

 

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